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Oggetto:
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LINGUA INGLESE (Terza annualità)

Oggetto:

ENGLISH LANGUAGE AND LINGUISTICS (Third Year)

Oggetto:

Anno accademico 2018/2019

Codice dell'attività didattica
LIN0130
Docente
Cristiano Furiassi (Titolare del corso)
Corso di studi
SCIENZE DELLA MEDIAZIONE LINGUISTICA (Triennale)
Anno
3° anno
Tipologia
Caratterizzante
Crediti/Valenza
9
SSD dell'attività didattica
L-LIN/12 - lingua e traduzione - lingua inglese
Modalità di erogazione
Tradizionale
Lingua di insegnamento
Inglese
Modalità di frequenza
Facoltativa
Tipologia d'esame
Scritto
Prerequisiti
Agli studenti è richiesta un’ottima conoscenza della lingua inglese, acquisita durante la propria carriera universitaria e tale da poter garantire la comprensione e l’assimilazione dei concetti trattati nei testi utilizzati ed esposti a lezione. La prova propedeutica (lettorato) d’inglese del terzo anno va obbligatoriamente sostenuta prima dell’esame. È inoltre richiesta una certa familiarità con i più comuni concetti della linguistica strutturale.
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Sommario insegnamento

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Obiettivi formativi

La formazione linguistica triennale, attraverso la riflessione sulla lingua quale fenomeno storico, sociale e culturale, l'analisi di testi scritti e orali, gli esercizi di traduzione e di mediazione, con il supporto di sussidi multimediali, è finalizzata alla conoscenza di base delle nozioni di linguistica teorica e applicata, di filologia, di glottodidattica, di traduttologia e all'acquisizione, per le lingue straniere, di competenze e abilità di grado intermedio, corrispondente al livello B2/C1 del Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue. In particolare, focalizzandosi sul ruolo dell'inglese in Europa, l'insegnamento di Lingua Inglese III si propone approfondire gli aspetti linguistici e culturali che hanno reso l'inglese la lingua franca della comunicazione globale per eccellenza, facilitando - e a volte complicando, ad esempio attraverso l'uso di falsi anglicismi - la mediazione linguistica.

Elaborating on the basic notions of contact linguistics and especially focusing on the role of English in Europe, this course is aimed at providing an account of the linguistic and cultural aspects that made English the lingua franca of international communication, fostering - and at times hindering, especially by means of false Anglicisms - language mediation.

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Risultati dell'apprendimento attesi

Per quanto riguarda la prima parte del corso, ciascuno studente dovrà dimostrare di aver acquisito la terminologia propria del contatto linguistico e di saper spiegare fenomenologia e tipologia del prestito lessicale. Relativamente alla seconda parte del corso, gli studenti dovranno saper descrivere anglicismi e/o falsi anglicismi in italiano e in diverse lingue europee e spiegare i fattori linguistici e culturali ad essi correlati.

As far as the first part of the syllabus is concerned, students will acquire the terminology proper of contact linguistics and will be able to familiarize with various types of language-contact outcomes. As for the second part of the syllabus, particular attention is paid to lexical borrowing: students will become familiar with both Anglicisms and false Anglicisms in Italian and other European languages, thus being able to explain attendant linguistic and cultural issues.

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Modalità di insegnamento

Lezioni frontali in lingua inglese, proiezione di documentari, proiezione di diapositive in Power Point fornite agli studenti prima dell'inizio del corso per facilitare la comprensione dei concetti esposti a lezione e incentivare la partecipazione.

Classes will be taught in English. Lessons will take place in the form of lectures with the support of slides, which will be made available in advance in order to enhance active participation.

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Modalità di verifica dell'apprendimento

L'esame consiste in una prova scritta in inglese, della durata di due ore, con domande aperte mirate a saggiare la conoscenza degli argomenti trattati nel testo di riferimento (Winford) e in tre saggi accademici, per un numero complessivo di pagine non inferiore a 70, da scegliere tra quelli indicati in bibliografia. La prova scritta consta di sei domande, quattro relative al testo di riferimento (Winford) e due relative ai saggi accademici. Competenza linguistica e qualità dell'elaborato saranno parte integrante della valutazione. La valutazione finale sarà integrata con l'esito della prova propedeutica (lettorato) d'inglese del terzo anno, che va obbligatoriamente superata prima dell'esame. I risultati saranno pubblicati secondo le consuete modalità telematiche: verrà data la possibilità a ciascuno studente di visionare le correzioni prima della verbalizzazione.

The final exam will be written. It will be in English, without the aid of any reference tool, and will last two hours. It includes six questions, based on the contents of the set book and three articles to be chosen by students - for a total of no less than 70 pages. The students' competence in academic English will also be evaluated. The final assessment will be balanced with the mark students obtained in their third year lettorato (prova propedeutica), which must be passed before sitting for the Lingua Inglese exam.

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Programma

Titolo del corso: Language Contact: Anglicisms in European Languages. Il corso è diviso in due parti. La prima parte è un'introduzione allo studio del contatto linguistico con particolare riferimento ai fattori strutturali e sociali che lo determinano (language maintenance, language shift, language creation). Tra i vari esiti del contatto linguistico, particolare attenzione sarà rivolta al prestito lessicale. La seconda parte del corso, incentrata sul contatto tra inglese e italiano, è dedicata all'influenza dell'inglese su varie lingue europee attraverso lo studio di anglicismi e falsi anglicismi.

Course title: Language Contact: Anglicisms in European Languages. The course is divided into two parts. The first part is an introduction to the study of language contact and its outcomes (language maintenance, language shift, language creation), as well as the structural and social factors involved. Among language-contact phenomena, lexical borrowings will be analyzed thoroughly. The second part of the course, centered around the contact between English and Italian, is devoted to the influence of English on various European languages via Anglicisms and false Anglicisms.

Testi consigliati e bibliografia

Oggetto:

Winford, Donald. 2003. An Introduction to Contact Linguistics. Oxford: Blackwell.

Del testo di Winford non sono da studiare le seguenti pagine o intervalli di pagina: 6-9, 68, 69, 71-79, 81-89, 117-119, 129-137, 139-163, 176-193, 194-205, 248-250, 263, 264, 272-275, 281, 283, 285, 286, 291-297, 324-326, 327-329, 341-355.

1. Pulcini, V., C. Furiassi and F. Rodríguez González. 2012. "The Lexical Influence of English on European Languages: From Words to Phraseology", in C. Furiassi, V. Pulcini and F. Rodríguez González (eds) The Anglicization of European Lexis. Amsterdam & Philadelphia: John Benjamins, pp. 1-24.

2. Gottlieb, H. and C. Furiassi. 2015. "Getting to grips with false loans and pseudo-Anglicisms" in C. Furiassi and H. Gottlieb (eds) Pseudo-English: Studies on False Anglicisms in Europe [Language Contact and Bilingualism 9]. Boston & Berlin: De Gruyter Mouton, pp. 3-33.

3. Furiassi, C. 2010. "Defining and Classifying False Anglicisms" in C. Furiassi False Anglicisms in Italian. Monza: Polimetrica, pp. 34-75.

4. Andersen, G. 2014. "Pragmatic Borrowing" Journal of Pragmatics 67: pp. 17-33.

5. Pulcini V. 2002, "Italian", in M. Görlach (ed.), English in Europe, Oxford University Press, Oxford, pp. 151-167.

6. Furiassi, C. 2012. "Brand Culture Mirrored in Dictionaries: Generic Trademarks in English and Italian", in R. Facchinetti (ed.), English Dictionaries as Cultural Mines. Newcastle-upon-Tyne: Cambridge Scholars Publishing, pp. 95-114.

7. Humbley J. 2002, "French", in M. Görlach (ed.), English in Europe, Oxford University Press, Oxford, pp. 108-127.

8. Busse U. and M. Görlach 2002, "German", in M. Görlach (ed.), English in Europe, Oxford University Press, Oxford, pp. 13-36.

9. Rodríguez González F. 2002, "Spanish", in M. Görlach (ed.), English in Europe, Oxford University Press, Oxford, pp. 128-150.

10. Gottlieb H. 2004, "Danish Echoes of English", in K. Aijmer and G. Melchers (eds.), The Influence of English on the Languages in the Nordic Countries. [Special issue]. Nordic Journal of English Studies 3:2, pp. 39-65.

11. Stålhammar M. 2004, "English Influence on the Swedish Vocabulary 1800-2000", in K. Aijmer and G. Melchers (eds.), The Influence of English on the Languages in the Nordic Countries. [Special issue]. Nordic Journal of English Studies 3:2, pp. 85-100.

12. Johansson S. and Graedler A.-L. 2005, "Anglicisms in Norwegian: When and Where?", in G. Anderman and M. Rogers (eds), In and Out of English: For Better, for Worse?, Multilingual Matters, Clevedon, pp. 185-200.

13. Kvaran G. 2004, "English Influence on the Icelandic Lexicon", in K. Aijmer and G. Melchers (eds.), The Influence of English on the Languages in the Nordic Countries. [Special issue]. Nordic Journal of English Studies 3:2, pp. 143-152.

14. Moore K. and K. Varantola 2005, "Anglo-Finnish Contacts: Collisions and Collusions", in G. Anderman and M. Rogers (eds), In and Out of English: For Better, for Worse?, Multilingual Matters, Clevedon, pp. 133-152.

15. Farkas, J. & Kniezsa, V. 2002. "Hungarian" in M. Görlach (ed.), English in Europe, Oxford University Press, Oxford, pp. 277-290.

16. Brazaitis K. 2006, "Plague of Locusts or Manna from Heaven? Recent Anglicisms in Lithuanian", Journal of Baltic Studies 37:4, pp. 442-466.

17. Dunn J. 2008, "Face Control, Electronic Soap and the Four-Storey Cottage with a Jacuzzi: Anglicisation, Globalisation and the Creation of Linguistic Difference", in R. Fischer and H. Pułaczewska (eds), Anglicisms in Europe. Linguistic Diversity in a Global Context, Cambridge Scholars Publishing, Newcastle-upon-Tyne, pp. 52-69.

18. Chłopicki W. 2005, "Polish under Siege?", in G. Anderman and M. Rogers (eds), In and Out of English: For Better, for Worse?, Multilingual Matters, Clevedon, pp. 108-122.

19. Constantinescu I., Popovici V. and Stefanescu A. 2002, "Romanian", in M. Görlach (ed.), English in Europe, Oxford University Press, Oxford, pp. 168-194.

20. Schmidt-Radefeldt J. 1986, "Anglicisms in Portuguese and language contact", in W. Viereck and W.-D. Bald (eds), English in Contact with Other Languages. Akadémiai Kiadó, Budapest, pp. 265-285.

Winford, Donald. 2003. An Introduction to Contact Linguistics. Oxford: Blackwell.

Del testo di Winford non sono da studiare le seguenti pagine o intervalli di pagina: 6-9, 68, 69, 71-79, 81-89, 117-119, 129-137, 139-163, 176-193, 194-205, 248-250, 263, 264, 272-275, 281, 283, 285, 286, 291-297, 324-326, 327-329, 341-355.

1. Pulcini, V., C. Furiassi and F. Rodríguez González. 2012. "The Lexical Influence of English on European Languages: From Words to Phraseology", in C. Furiassi, V. Pulcini and F. Rodríguez González (eds) The Anglicization of European Lexis. Amsterdam & Philadelphia: John Benjamins, pp. 1-24.

2. Gottlieb, H. and C. Furiassi. 2015. "Getting to grips with false loans and pseudo-Anglicisms" in C. Furiassi and H. Gottlieb (eds) Pseudo-English: Studies on False Anglicisms in Europe [Language Contact and Bilingualism 9]. Boston & Berlin: De Gruyter Mouton, pp. 3-33.

3. Furiassi, C. 2010. "Defining and Classifying False Anglicisms" in C. Furiassi False Anglicisms in Italian. Monza: Polimetrica, pp. 34-75.

4. Andersen, G. 2014. "Pragmatic Borrowing" Journal of Pragmatics 67: pp. 17-33.

5. Pulcini V. 2002, "Italian", in M. Görlach (ed.), English in Europe, Oxford University Press, Oxford, pp. 151-167.

6. Furiassi, C. 2012. "Brand Culture Mirrored in Dictionaries: Generic Trademarks in English and Italian", in R. Facchinetti (ed.), English Dictionaries as Cultural Mines. Newcastle-upon-Tyne: Cambridge Scholars Publishing, pp. 95-114.

7. Humbley J. 2002, "French", in M. Görlach (ed.), English in Europe, Oxford University Press, Oxford, pp. 108-127.

8. Busse U. and M. Görlach 2002, "German", in M. Görlach (ed.), English in Europe, Oxford University Press, Oxford, pp. 13-36.

9. Rodríguez González F. 2002, "Spanish", in M. Görlach (ed.), English in Europe, Oxford University Press, Oxford, pp. 128-150.

10. Gottlieb H. 2004, "Danish Echoes of English", in K. Aijmer and G. Melchers (eds.), The Influence of English on the Languages in the Nordic Countries. [Special issue]. Nordic Journal of English Studies 3:2, pp. 39-65.

11. Stålhammar M. 2004, "English Influence on the Swedish Vocabulary 1800-2000", in K. Aijmer and G. Melchers (eds.), The Influence of English on the Languages in the Nordic Countries. [Special issue]. Nordic Journal of English Studies 3:2, pp. 85-100.

12. Johansson S. and Graedler A.-L. 2005, "Anglicisms in Norwegian: When and Where?", in G. Anderman and M. Rogers (eds), In and Out of English: For Better, for Worse?, Multilingual Matters, Clevedon, pp. 185-200.

13. Kvaran G. 2004, "English Influence on the Icelandic Lexicon", in K. Aijmer and G. Melchers (eds.), The Influence of English on the Languages in the Nordic Countries. [Special issue]. Nordic Journal of English Studies 3:2, pp. 143-152.

14. Moore K. and K. Varantola 2005, "Anglo-Finnish Contacts: Collisions and Collusions", in G. Anderman and M. Rogers (eds), In and Out of English: For Better, for Worse?, Multilingual Matters, Clevedon, pp. 133-152.

15. Farkas, J. & Kniezsa, V. 2002. "Hungarian" in M. Görlach (ed.), English in Europe, Oxford University Press, Oxford, pp. 277-290.

16. Brazaitis K. 2006, "Plague of Locusts or Manna from Heaven? Recent Anglicisms in Lithuanian", Journal of Baltic Studies 37:4, pp. 442-466.

17. Dunn J. 2008, "Face Control, Electronic Soap and the Four-Storey Cottage with a Jacuzzi: Anglicisation, Globalisation and the Creation of Linguistic Difference", in R. Fischer and H. Pułaczewska (eds), Anglicisms in Europe. Linguistic Diversity in a Global Context, Cambridge Scholars Publishing, Newcastle-upon-Tyne, pp. 52-69.

18. Chłopicki W. 2005, "Polish under Siege?", in G. Anderman and M. Rogers (eds), In and Out of English: For Better, for Worse?, Multilingual Matters, Clevedon, pp. 108-122.

19. Constantinescu I., Popovici V. and Stefanescu A. 2002, "Romanian", in M. Görlach (ed.), English in Europe, Oxford University Press, Oxford, pp. 168-194.

20. Schmidt-Radefeldt J. 1986, "Anglicisms in Portuguese and language contact", in W. Viereck and W.-D. Bald (eds), English in Contact with Other Languages. Akadémiai Kiadó, Budapest, pp. 265-285.



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Note

Gli studenti non frequentanti sono tenuti a svolgere le stesse attività previste per i frequentanti in quanto non vi sono differenze nel programma d'esame. Informazioni aggiornate, avvisi, materiale didattico, programma dettagliato ed eventuali variazioni saranno indicate nella pagina personale del docente: www.lingue.unito.it/persone/cristiano.furiassi. Informazioni relative alla prova propedeutica (lettorato) d'inglese sono reperibili alla pagina www.lettoratiinglese.unito.it. Gli studenti devono iscriversi all'esame autenticandosi tramite il sito www.unito.it. Per poter sostenere la prova d'esame gli studenti dovranno, dopo essersi iscritti, portare con sé un documento d'identità e la tessera universitaria. Si raccomanda agli studenti di presentarsi all'esame solo dopo aver superato la prova propedeutica d'inglese (lettorato) del terzo anno. Si ricorda che, come da regolamento didattico http://www.lingue.unito.it/att/regolamento_didattico_dipartimento.pdf (art. 21, c. 7), ciascuno studente può sostenere lo stesso esame non più di tre volte nell'anno accademico, idealmente una sola volta per sessione.

Non-attenders must comply with all the instructions provided for attenders as there are no differences in the syllabus. Updated information, notices, teaching material and a detailed syllabus will be posted on the teacher's website: www.lingue.unito.it/persone/cristiano.furiassi. Details regarding the third year prova propedeutica (lettorato) are available at www.lettoratiinglese.unito.it. Students must enroll online via www.unito.it before sitting for the exam - students who do not enroll will not be allowed to take the exam. In order to sit for the Lingua Inglese exam, students must have passed the third year prova propedeutica (lettorato). Students must bring with them their university card and a valid identification document (ID or passport). According to the department teaching regulations http://www.lingue.unito.it/att/regolamento_didattico_dipartimento.pdf (art. 21, c. 7), each student can sit for the same exam no more than three times within the same academic year, ideally once per session.

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Ultimo aggiornamento: 28/01/2019 12:10
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