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LINGUA POLACCA (Seconda annualità)

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POLISH LANGUAGE AND LINGUISTICS (Second Year)

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Anno accademico 2016/2017

Codice dell'attività didattica
LIN0119_0
Docente
Alessandro Ajres (Titolare del corso)
Corso di studi
SCIENZE DELLA MEDIAZIONE LINGUISTICA (Triennale)
Anno
2° anno
Tipologia
Caratterizzante
Crediti/Valenza
9
SSD dell'attività didattica
L-LIN/21 - slavistica
Modalità di erogazione
Tradizionale
Lingua di insegnamento
Italiano
Modalità di frequenza
Facoltativa
Tipologia d'esame
Orale
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Sommario del corso

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Obiettivi formativi

L'obiettivo formativo primario è quello di trasmettere allo studente l'esatta collocazione della lingua polacca all'interno delle lingue indoeuropee e poi di quelle slave, lungo un percorso storico che ne affronti gli sviluppi seguendo tematiche differenti eppure convergenti: i prestiti dalle altre lingue (latino, ceco, tedesco, italiano), lo sviluppo della fonetica, lo sviluppo dell'ortografia e della sua forma definitiva attuale, la grammatica nella sua specificità. Un secondo obiettivo è quello di trasmettere allo studente un quadro quanto più completo possibile della lingua polacca attuale, seguendone la formazione attraverso il linguaggio subito precedente della Repubblica Popolare Polacca e le sue contaminazioni con quello successivo alla Caduta del Muro. Un occhio di riguardo verrà posato sulle nuove forme di comunicazione via internet (chat, blog), televisione, cinema e giornali, senza dimenticare il linguaggio della musica.

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Risultati dell'apprendimento attesi

Ci si attende anzitutto, da parte dello studente,  la consapevolezza dell'appartenenza della lingua polacca alla famiglia indoeuropea (nelle sue differenze con quella uralica) e al gruppo delle lingue slave occidentali (nelle differenze con gli altri gruppi di lingue slave) e poi i percorso storici (fonetica, ortografia, grammatica, prestiti) che hanno reso la lingua polacca nella forma che attualmente riveste. Ugualmente importante rislua il confronto con le sfaccettature che hanno determinato la lingua polacca nella sua forma attuale rispetto ai linguaggi della comunicazione di massa, della politica e della strumentazione informatica.

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Modalità di insegnamento

Lezioni frontali classiche (in italiano) che insistano sulla traduzione dal polacco all'italiano.

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Modalità di verifica dell'apprendimento

E' prevista una prova orale. Gli studenti potranno sostituire la terza parte del corso (Tendenze del polacco contemporaneo) con un elaborato che confronti polacco e italiano in uno dei loro aspetti settoriali specifici. L’elaborato dovrà avere una lunghezza minima di sei cartelle; il suo titolo potrà essere concordato con il docente. Gli studenti troveranno le dispense del materiale da portare all’esame presso la reception della Biblioteca del Dipartimento di Scienze del Linguaggio e Letterature Moderne Comparate (via Giulia di Barolo, 3/A).

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Programma

Il corso prevede lo studio dello sviluppo della lingua polacca nei secoli, dalla grande famiglia delle lingue indoeuropee al suo aspetto attuale. Si concentrerà particolare attenzione su alcune differenze con la lingua italiana e sul polacco contemporaneo (alla luce delle innovazioni apportate dal giornalismo e dai nuovi media). Gli studenti potranno sostituire la terza parte del corso (Tendenze del polacco contemporaneo) con un elaborato che confronti polacco e italiano in uno dei loro aspetti settoriali specifici. L’elaborato dovrà avere una lunghezza minima di sei cartelle; il suo titolo potrà essere concordato con il docente.

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Testi consigliati e bibliografia

BIBLIOGRAFIA D’ESAME

 

1. STORIA DELLA LINGUA POLACCA

 

A. Dąbrowska, Język polski, Wydawnictwo Dolnośląskie, Wrocław 1998 (parti consigliate).

 

T. Dobrzyńska, Konotacje nazw w kontaktach międzykulturowych, in: “Stylistyka”, t. XI (Stylistyka a poetyka), Opole 2002, pp. 493-503.

 

C. Hagège, Storie e destini delle lingue d’Europa, La Nuova Italia, Scandicci 1995 (parti consigliate).

 

M. Piacentini, Migrazioni di parole tra dialetto e lingua letteraria – a proposito del cacio (e dei maccheroni) nella lingua polacca, in: AA.VV., Nei territori della Slavistica – percorsi e intersezioni, Unipress, Padova-Verona 2010, pp. 297-309.

 

2. ASPETTI DI GRAMMATICA POLACCA

 

A. Kreisberg, Neutralizzazione dell’aspetto verbale, da: Id., Kategorie czasu i aspektu w języku polskim i włoskim, Zakład Narodowy im. Ossolińskich, Wrocław-WarszawaKraków-Gdańsk 1980, pp. 33-45.

 

I. Putka, Język polski a język włoski – zagadnienia konfrontatywne w procesie dydaktycznym, in: AA. VV., Na chwałe i pożytek nasz wzajemny, Wydawnictwa Uniwersytetu Warszawskiego, Warszawa 2006, pp. 229-237.

 

C. Verdiani, Aspetti del verbo polacco nel linguaggio letterario, Sansoni, Firenze 1951, pp. 1-26.

 

E. Wierzbicka, Esponenti grammaticali dell’indice in polacco, in: AA.VV., Determinatezza e indeterminatezza nelle lingue slave, a cura di R. Benacchio, F. Fici, L. Gebert, Università degli Studi di Firenze Dipartimento di Linguistica di Padova, Padova 1995, pp. 113-125.

 

Per le esercitazioni di grammatica:

 

P. Garncarek, Czas na czasownik, Universitas, Kraków 2004.

 

M. Gołkowski, A. Kiermut, M. Kuc, M. Majewska, Gdybym znał dobrze język polski, Wydawnictwo Uniwersytetu Warszawskiego, Warszawa 1991.

 

3. TENDENZE DEL POLACCO CONTEMPORANEO

 

T. Dobrzyńska, Metafora w dyskursie politycznym, in: “Stylistyka”, t. XVIII, Opole 2009.

 

W. Godzic, Język w internecie: Czy piszemy to, co myślimy?, in: AA.VV, Język w mediach masowych, Upowszechnienie Nauki – Oświata UN-O, Warszawa 2000, pp. 176-185.

 

W. Pisarek, Język w mediach, media w języku, in: AA.VV, Język w mediach masowych, cit., pp. 9-18.

 

I. Putka, La norma di fronte alle nuove tendenze nella lingua polacca contemporanea, in: AA.VV, Il problema del canone nella letteratura polacca, a cura di: M. Ciccarini, K. Żaboklicki, Accademia Polacca delle Scienze e Biblioteca e Centro Studi a Roma, Varsavia-Roma 2003, pp. 105-114.

Programma in lingua inglese

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Ultimo aggiornamento: 16/08/2016 17:14
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