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Oggetto:
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STORIA DELL'ARCHITETTURA E ITINERARI TURISTICI

Oggetto:

HISTORY OF ARCHITECTURAL HERITAGE

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Anno accademico 2016/2017

Codice dell'attività didattica
LIN0053_0
Docente
Enrico Lusso (Titolare del corso)
Corso di studi
LINGUE E CULTURE PER IL TURISMO (Triennale)
Anno
1° anno
Tipologia
Caratterizzante
Crediti/Valenza
9
SSD dell'attività didattica
ICAR/18 - storia dell'architettura
Modalità di erogazione
Tradizionale
Lingua di insegnamento
Italiano
Modalità di frequenza
Facoltativa
Tipologia d'esame
Orale
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Sommario insegnamento

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Obiettivi formativi

Lo studio delle lingue e delle letterature è inserito in un articolato percorso di formazione culturale finalizzato, a livello triennale, alla conoscenza di base della civiltà, della storia, del pensiero pedagogico, delle tradizioni antropologiche, del territorio, dello sviluppo economico, del diritto, delle espressioni artistiche e degli strumenti tecnologici dei paesi e delle aree di riferimento. In particolare, l'insegnamento mira a dotare lo studente degli strumenti utili a comprendere e valorizzare il patrimonio costruito. Due sono i presupposti di partenza. Innanzitutto un'architettura non può essere ridotta a un manufatto prodotto attraverso l'atto tecnico del costruire, ma assume significato rispetto agli spazi e alle relazioni spaziali che tale attività determina. In secondo luogo essa, fondamentalmente, si configura come un veicolo di istanze e valori che rispecchiano specifici contesti sociali, culturali, economici e politici. Ogni edificio sarà pertanto analizzato nel contesto che lo vide sorgere e che esso, nel tempo, ha concorso a modificare.

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Risultati dell'apprendimento attesi

Al termine del percorso formativo ci si aspetta che lo studente sia in grado di descrivere un’architettura e di intuirne il "funzionamento" costruttivo e distributivo, di riconoscerne l’epoca di costruzione e, dunque, di collocarla cronologicamente nel contesto culturale di produzione. Tutto ciò, insieme a quanto verrà comunicato a proposito degli esiti più recenti del dibattito sui beni culturali, costituirà l’impalcatura critica e metodologica per una più consapevole programmazione della fruizione turistica del patrimonio costruito.

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Modalità di insegnamento

L'insegnamento prevede perlopiù lezioni frontali, svolte con proiezione di immagini e schemi planivolumetrici, che saranno messi a disposizione degli studenti.
Per trovare riscontri concreti agli argomenti trattati, sono previste almeno due visite guidate a insediamenti e complessi architettonici piemontesi.

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Modalità di verifica dell'apprendimento

L'esame è esclusivamente orale e si articola, di norma, su tre domande, di cui una (la prima) a scelta da parte dello studente.
Sono oggetto di valutazione, oltre alle conoscenze specifiche previste dal programma, la capacità espositiva e l'appropriatezza d'uso del lessico disciplinare. Particolare importanza sarà attribuita alla capacità di descrivere il contesto culturale e cronologico in cui si collocano i singoli episodi architettonici.
Il voto finale sarà espresso in trentesimi, e sarà frutto della somma delle valutazioni parziali delle risposte alle singole domande.

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Programma

Il corso si propone, attraverso l’analisi delle tematiche che emergono come nodali nelle varie stagioni dell’architettura, di dotare lo studente degli strumenti analitici utili a comprendere, interpretare e valorizzare il patrimonio costruito.
Si porrà pertanto particolare attenzione all’attuale regione piemontese, nella consapevolezza però di alcuni principi universalmente validi. Un’architettura, per esempio, non può essere ridotta a un manufatto prodotto attraverso l’atto tecnico del costruire, ma assume significato anche e soprattutto in ragione degli spazi - e delle relazioni spaziali - che tale attività determina. Allo stesso modo, un’architettura è, fondamentalmente, un mezzo, un veicolo di istanze e valori che rispecchiano specifici contesti sociali, culturali, economici e politici. E’ dunque evidente che ogni singolo episodio architettonico, per essere compreso, non può essere estraniato dal contesto urbano e/o territoriale che lo vide sorgere e che esso, nel tempo, ha concorso a modificare.

Temi trattati nel corso delle lezioni.
1. Introduzione: Le fonti per la storia dell’architettura - Categorie e linguaggi dell’architettura - Committenti, artefici, tecniche costruttive - Lo spazio architettonico: simboli, valori, significati.
2. Il basso medioevo: Le innovazioni del romanico (XI-XII secolo) - Verso una nuova architettura: l’esperienza cistercense - La rinascita delle città - Le villenove (secc. XII-XIV) - Decoro urbano e modelli edilizi del tardo medioevo
3. Rinascimento e manierismo: La "riscoperta" dell’Antico - Trattatistica e nuovi modelli progettuali - Architetti e committenti - Architettura e spazi urbani nelle città "capitali" - Architetture "di maniera" e rinnovamento del lessico formale nell’età della Controriforma.
4. L’età barocca: La relativizzazione della realtà e i nuovi universi "barocchi" - Architetture costruite e architetture illusorie - Il teatro dell’Assolutismo: scelte urbanistiche per le città in espansione - La proiezione del potere sul territorio.
5. Approfondimenti: Territorio, viabilità e infrastrutture nel basso medioevo - I castelli (secc. X-XVI): da villaggio fortificato a dimora signorile a poli di difesa territoriale - Torino capitale (secc. XVI-XVIII) - Le residenze sabaude (secc. XVI-XVIII).
6. Architettura e territorio: Territori storici e aree culturali omogenee - Il concetto di bene culturale ambientale - I sistemi di beni - Beni, strutture territoriali e processualità storica.
7. Leggere l’architettura e progettare la conoscenza: L’architettura e il suo contesto - Il concetto di itinerario - Le "regole" dell’itinerario.

The course aims to provide the students with analytical tools useful to understand, interpret and nurture architectural heritage. This purpose will be pursued through the analysis of the issues which emerge as nodal in each period of the history of architecture.
Special attention will be therefore paid on present Piedmont region in the awareness, however, of some universal principles. An architecture, for example, can’t be limited to a product created through the technical action of building, but it takes on a specific meaning in connection with spaces - and spatial relationships - established by this activity. Similarly, an architecture, basically, is a mean, a vehicle of requests and values reflecting specific social, cultural, economic and political contexts. So, it is clear that each architectural episode, to be understood, can’t be detached from the urban and/or territorial limit which saw his rise and which, over time, it contributed to change.

Testi consigliati e bibliografia

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Costituiscono programma d’esame:
- le dispense degli argomenti trattati nel corso (o, in alternativa per gli studenti frequentanti, gli appunti);
- due testi di approfondimento, ovvero
1) E. Lusso, "Domus hospitales". Ricoveri per viandanti e poveri nei territori subalpini percorsi dalla strada di Francia (secoli XI-XV), Marco Valerio Edizioni, Torino 2010;
2) uno a scelta tra i seguenti:
E. Lusso, F. Panero, Castelli e borghi nel Piemonte bassomedievale, Edizioni dell’Orso, Alessandria 2008;
oppure C. Roggero, M.G. Vinardi, V. Defabiani, Ville sabaude, Rusconi, Milano 1990;
oppure V. Comoli, Torino, Laterza, Roma-Bari 2002 (ed. V).
Nel corso delle lezioni saranno eventualmente fornite indicazioni sulle modalità di studio.



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Ultimo aggiornamento: 01/07/2016 14:30