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Oggetto:
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STORIA ED ESTETICA DEL CINEMA MAGISTRALE

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HISTORY AND AESTHETICS OF CINEMA

Oggetto:

Anno accademico 2017/2018

Codice dell'attività didattica
LIN0377_0
Docente
Chiara Simonigh (Titolare del corso)
Corso di studi
LINGUE E LETTERATURE MODERNE (Magistrale)
LINGUE STRANIERE PER LA COMUNICAZIONE INTERNAZIONALE (Magistrale)
Anno
1° anno 2° anno
Periodo didattico
Secondo semestre
Tipologia
Di base
Crediti/Valenza
9
SSD dell'attività didattica
L-ART/06 - cinema, fotografia e televisione
Modalità di erogazione
Tradizionale
Lingua di insegnamento
Italiano
Modalità di frequenza
Facoltativa
Tipologia d'esame
Orale
Prerequisiti
È considerato come prerequisito il possesso delle conoscenze umanistiche di base e delle nozioni fondamentali sulla cultura dei mass media, considerata nel suo sviluppo storico e nelle sue articolazioni e manifestazioni essenziali (nessi tra i media, specificità dei singoli media, circolazione di contenuti, modelli espressivi, generi, ecc.).
Testo facoltativo propedeutico reperibile nelle biblioteche:
L. Termine, C. Simonigh, Lo spettacolo cinematografico. Teorie ed estetica, UTET, Torino 2003.
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Sommario insegnamento

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Obiettivi formativi

Lo studio delle lingue e delle letterature è inserito in un articolato percorso di formazione culturale finalizzato, a livello magistrale, allo studio approfondito della civiltà, della storia, del pensiero pedagogico, delle tradizioni antropologiche, del territorio, dello sviluppo economico, del diritto, delle espressioni artistiche e degli strumenti tecnologici dei paesi e delle aree di riferimento.

In particolare l'insegnamento di Storia ed Estetica del Cinema fornisce agli studenti conoscenze che sono oggi considerate fondamentali nella formazione umanistica contemporanea e che sono parte essenziale dei contenuti caratterizzanti necessari al percorso formativo dello studente. In particolare, si intendono offrire metodologie di studio interdisciplinari e transdsciplinari utili allo sviluppo di una consapevolezza critica circa il tema al quale è intitolato il corso e di una capacità d'interpretazione degli audiovisivi che sia posta in rapporto al contesto della cultura mediatica mondiale.

 

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Risultati dell'apprendimento attesi

Al termine dell'insegnamento si attende che lo studente conosca i lineamenti principali della storia del cinema, considerati in rapporto ai contesti culturali, storici, sociali, politici di riferimento. È attesa inoltre la padronanza di un metodo di analisi dell'audiovisione e delle sue componenti espressive, rappresentative e drammaturgiche essenziali. In particolare, è attesa la capacità di porre in una prospettiva interdisciplinare e transdisciplinare le questioni e i temi posti al centro dell'insegnamento e ai quali è intitolato il corso.

 

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Modalità di insegnamento

Lezioni frontali in aula con l'ausilio di power point, visione ed analisi critica di opere cinematografiche, interventi di esperti.

 

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Modalità di verifica dell'apprendimento

Al termine dell'insegnamento si attende che lo studente conosca i lineamenti principali della storia del cinema, considerati in rapporto ai contesti culturali, storici, sociali, politici di riferimento. È attesa inoltre la padronanza di un metodo di analisi dell'audiovisione e delle sue componenti espressive, rappresentative e drammaturgiche essenziali. In particolare, è attesa la capacità di porre in una prospettiva interdisciplinare e transdisciplinare le questioni e i temi posti al centro dell'insegnamento e ai quali è intitolato il corso.

 

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Programma

La cultura dell'immagine mediatica: nuove vie della conoscenza, del pensiero e della sensibilità.

L'accesso alla conoscenza e l'elaborazione del pensiero e la cultura mondiale sono stati trasformati nel corso di un più di un secolo da nuovi dispositivi di visione e inedite tipologie di immagine e di media.

L'epoca della riproducibilità tecnica delle immagini (fotografia, cinema, ) ha introdotto molteplici e radicali mutamenti di tipo culturale, sociale, antropologico, psicologico, cognitivo, ecc.

La cultura visuale che ne è derivata è dunque indagata, nell'ambito dell'insegnamento, per il suo ruolo, le sue funzioni e le sue incidenze sulla percezione, la sensibilità, l'etica, il pensiero, implicati in quella particolare forma di conoscenza implicata dall'immagine e denominata comprensione. 

La comprensione nei suoi differenti aspetti è divenuta oggetto di riflessione non solo per gli studiosi di cinema oltre che discipline differenti (filosofia, estetica, psicologia, sociologia, ecc.), ma anche per alcuni autori che le hanno affrontate attraverso le immagini audiovisive, talvolta adottando una sorta di "meta-punto-di-vista" sulla cultura nell'età dei media, talaltra utilizzando i modi e le forme del metacinema, talaltra ancora, ingaggiando autentiche sfide al pensiero e alla sensibilità dello spettatore.

L'itinerario di studio interdisciplinare e transdisciplinare intende offrire un metodo per interpretare l'immagine mediatica e per acquisire una consapevolezza critica circa i suoi effetti sul pensiero e sul sapere nell'epoca della cultura globale.

 

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Testi consigliati e bibliografia

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Testi obbligatori:

1. E. Morin, Il cinema o l'uomo immaginario, Cortina, Milano 2016;

2. A. Pinotti, A. Somaini, Cultura visuale, Einaudi, Torino 2016;

3. F. Casetti, Galassia Lumière, Bompiani, Milano 2016;

4. R. Eugeni, S. D'Aloia, Teorie del cinema. Il dibattito contemporaneo, Raffaello Cortina, Milano 2017.

5. FILMOGRAFIA: Per poter sostenere l'esame gli studenti debbo avere conoscenza diretta di almeno 20 film compresi nella filmografia d'esame riportata di seguito, scegliendone due da ciascuna delle dieci sezioni dell'elenco. I film possono essere visti presso la Bibliomediateca di Discipline Artistiche dell'Università di Torino situata sita in via Sant'Ottavio n. 50 (orario 9.30 - 12.30) o presso la Bibliomediateca "Gromo" del Museo Nazionale del Cinema sita in via Matilde Serao, 8.

  1. R. Clair, F. Picabia, E. Satie, Entr'acte, 1924; B. Keaton, Sherlock Jr., 1924; S.M. Ejzenštejn, Bronenosec Potëmkin (Battleship Potemkin), 1925; V. Pudovkin, Mat (Mother), 1926; J. Renoir, Nana, 1926; C.T. Dreyer, La passion de Jeanne d'Arc, 1928; E. Sedwick, The Cameraman, 1928;L. Buñuel, S. Dalì, Un chien andalou, 1929; D. Vertov, Chelovek s kino-apparatom (Man with a Movie Camera), 1929; L. Buñuel, L'Age d'Or, 1930;

 

  1. F. Lang, M - Eine Stadt sucht einen Mörder (M - A city looks for a murderer, 1931; C. Chaplin, City Lights,1931; G. Cuckor, What Prize Hollywood? 1932; Renoir, La grande illusion, 1937; W.A. Wellman, A Star is Born, 1937; 

 

  1. O. Welles, Citizen Kane, 1941; W. Wyler, The Little Foxes, 1941; S.M. Ejzenštejn, Ivan Grozniy (Ivan The Terrible), 1944-45; R. Rossellini, Roma città aperta, 1945;H. Hawks, The Big Sleep, 1946; R. Montgomery, The Woman of Lake, 1947; R. Clair, Le silence est d'or, 1947; A. Hitchcock, Rope, 1948;

 

  1. B. Wilder, Sunset Boulevard, 1950; J. Manckiewicz, All About Eve, 1950; L. Visconti, Bellissima, 1951; C. Chaplin, Limelights, 1952; A. Hitchcock, Rear Window, 1954; I. Bergman,  Det sjunde inseglet (The Seven Seal), 1957; I. Bergman, Smultronstället (Wild Strawberries), 1958;

 

  1. F. Truffaut, Les quatre cents coups, 1959; A. Hitchcock, Psycho, 1960; F. Fellini, 8 ½ , 1963; J.-L. Godard, Le mépris, 1963; I. Bergman, Persona, 1966;M. Antonioni, Blow Up, 1966; M. Ferreri, Nitrato d'argento, 1966; S. Kubrick, 2001 A Space Odyssey, 1968;

 

  1. A. Penn, Littel Big Man, 1970; F. Fellini, Amarcord, 1973; F. Truffaut, La nuit américaine, 1973; M. Antonioni, Professione reporter (The Passenger), 1975; E. Kazan, The Last Tycoon, 1975; L. Buñuel, Cet obscur objet du désir, 1977;

 

  1. W. Wenders, Der Stand der Dinge (The State of Things), 1982; J.-L. Godard, Passion, 1982; I. Bergman, Fanny and Alexander, 1982; W. Herzog, German: Wo die grünen Ameisen träumen (Where the Green Ants Dream), 1984; W. Wenders, Tokyo Ga, 1985;

 

  1. K. Kieslowski, Trois couleurs: bleu , 1993;P. Weir, The Truman Show, 1998; S. Jonze, Essere John Malcovich, 1999; T. Malick, The Thin Red Line, 1998; P. Almodovár, Todo sobre mi madre, 1999;

 

  1. L. von Trier, Dogville, 2003; A. Amenábar, Mar adentro (The Sea Inside), 2004; G. Iñárritu, Babel, 2006; J. Panahi, Offside, 2006; D. Lynch, Inland Empire, 2006; P. Sorrentino, Il Divo, 2008; N. Moretti, Il caimano, 2006;
  2. 10. W. Herzog, Cave of Forgotten Dreams, 2010; A. G. Iñarritu, Biutiful, 2010; N. Moretti, Habemus Papam, 2011; A. Kaurismaki, Miracle à Le Havre, 2011; T. Malick, The Tree of Life, 2011; E. Scola, Che strano chiamarsi Federico, 2013; J.-L. Godard, Adieu au language, 2014; W. Wenders,The Salt of the Earth, 2014; K. Jones, Hitchcock Truffaut, 2016.

 

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Orario lezioni

GiorniOreAula
Lunedì10:00 - 12:00
Martedì10:00 - 12:00
Mercoledì10:00 - 12:00

Lezioni: dal 05/02/2018 al 02/05/2018

Nota: Le lezioni si tessanno presso l'aula 34 - Palazzo Nuovo

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Note

NOTA BENE:

Il programma d'esame è identico per studenti che frequentano o meno il corso. Tuttavia agli studenti frequentano il corso saranno comunicate a lezione specifiche modalità di preparazione dell'esame. Agli studenti che non frequentano il corso è consigliato un colloquio con la docente durante il ricevimento studenti.

Lo studente che ha inserito questo programma nel piano carriera dell'attuale anno accademico (sia che abbia seguito il corso sia che non l'abbia seguito) può sostenere l'esame con il medesimo programma anche in anni accademici successivi. Gli studenti stranieri sono tenuti a svolgere l'esame orale in italiano e possono concordare con la docente durante l'orario di ricevimento una bibliografia d'esame apposita.

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Ultimo aggiornamento: 05/02/2018 17:48